Statuto della Gens Claudia
Legenda
- Chiunque desideri entrare sotto la protezione della gloriosa gens Claudia, è portato a
rispettare le regole che vigono al suo interno, pena l'immediata espulsione o, in caso di
inottemperanze minori, si provvederà all'emarginazione dai ruoli di portata maggiore.
- Nella gens è ben accetto qualunque cives mostri reale dedizione verso essa e
desiderio di condividere la vita familiare tra i suoi membri, senza arrecare scompiglio o
diatribe tra quest'ultimi.
- Per entrare non viene richiesto versamento alcuno di somme di denaro, ben che
meno di beni. Effettuata richiesta tramite missiva al paterfamilias, al minister claudi o
all'ambasciatore in carica, si verrà a breve contattati per un colloquio nel quale
verranno verificati i buoni intenti del richiedente.
- Per una migliore amministrazione della gens, è stata presa di comune accordo la
decisione di istituire la seguente gerarchia: membri semplici, consiglieri, membri capo,
minister claudi, paterfamilias.
- Il ruolo principale dei consiglieri è di presiedere alle riunioni della gens, formandone
quindi, assieme ai membri capo, il concilio; in qualità di consiglieri avranno diritto di
parola nella presa di decisioni di portata rilevante.
- Ai membri capo viene data fiducia assoluta dal paterfamilias in carica. Essi possono
allontanare, promuovere, o punire (secondo statuto) qualunque membro semplice della
gens, a meno che il paterfamilias, o il suo vice, non si opponga.
- I seguenti incarichi sono stati decisi dal consiglio:
- Minister Claudi. E' il vice del paterfamilias; in sua assenza diviene il diretto
amministratore della gens fino a suo rientro.
- Ambasciatore. E' incaricato alle comunicazioni ufficiali con le altre gens e, in
sostituzione al paterfamilias, alle comunicazioni interne inerenti alla gens Claudia
stessa.
- Minister Ludi. E' incaricato nell'organizzare, in cooperazione con il pater e gli altri
membri capo, gli eventi, le feste, i giochi, e quant'altro simile, inerente alla gens.
- I ruoli verranno assegnati tramite meritocrazia. Chiunque, quindi, si dimostri
realmente dedito alla gens ed abile nella sua gestione, verrà premiato come dovuto.